Divano Ouverture Poltrona Frau con struttura in acciaio verniciato nero opaco, trave a “T” e dettagli in alluminio, cuscini imbottiti in piuma d’oca e rivestimento in pelle o tessuto, design italiano di lusso

Ouverture | Divano

Pierluigi Cerri

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CHF 9.282

La struttura in acciaio appare aerea, snella. La trave a “T” risulta distanziata dalle traverse che sorreggono il sedile in modo da rendere la parte imbottita come galleggiante. La trave portante, priva di saldature, è giuntata da profili in alluminio in un sofisticato gioco di incastri, ben visibile nel profilo laterale. L'estetica tecnologica delle parti in metallo, tutte verniciate a polveri epossidiche di colore nero opaco, contrasta con l'accoglienza e la morbidezza della cuscinatura.

La forma dei cuscini, apparentemente semplice, cela una ricchezza di dettagli: dai bottoni dello schienale, dettaglio ricorrente nel design anni Ottanta e rimando alla tappezzeria tradizionale, alla leggera rastremazione nell'incastro tra i cuscini della seduta e dello schienale, per un'ottimale sovrapposizione dei due elementi. I cuscini, sfoderabili sia in pelle che in tessuto, sono imbottiti in piuma d'oca e ovatta di poliestere con un inserto in poliuretano espanso che garantisce l'indeformabilità assicurando un comfort assoluto.

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Le immagini mostrate sono a scopo illustrativo. Le finiture e/o i motivi effettivi possono variare a causa delle caratteristiche uniche delle materie prime naturali

Modello divano

Struttura

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Prezzo unitario

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Concept e Design

Poltrona Frau rilegge Ouverture, il divano progettato da Pierluigi Cerri nel 1982 e caratterizzato dal contrasto tra il richiamo all'architettura industriale e i morbidi cuscini in Pelle Frau® o in tessuto. È un divano moderno dal design contemporaneo, flessibile nell'utilizzo: dal salotto domestico alle sale d'attesa, dall'arredo ufficio al contract all'hospitality, dialogando con i contesti e gli stili più differenti.

pierluigi cerri
Disegnato da
Pierluigi Cerri

Pierluigi Cerri si é laureato al Politecnico di Milano. Nel 1974 è’ partner fondatore della Gregotti Associati. Membro dell'Alliance Graphique Internationale, nel 1976 ha diretto l'immagine della Biennale di Venezia. E’ stato redattore delle riviste “Casabella” e “Rassegna”. Ha curato l’immagine della Kunst-und Ausstellungshalle di Bonn ed è responsabile dell’immagine di Palazzo Grassi a Venezia. Ha curato il design di collane editoriali per le più importanti case editrici italiane, fra le quali Electa, Einaudi, Bollati Boringhieri, Fabbri, Bompiani, Skirà. Ha collaborato con le riviste “Lotus International”, Abitare, Domus, l’Espresso ed ha diretto la collana di graphic design ""Pagina"" Electa. Curatore con Pierluigi Nicolin dell'edizione italiana di ""Vers une architecture"" di Le Corbusier, Milano 1974, ha curato inoltre ""Pubblicità di autore"", Electa, Milano 1983.

Ha progettato numerosi allestimenti nelle più importanti sedi museali: IDZ a Berlino, Palazzo della Promotrice delle Belle Arti a Torino, Centre Georges Pompidou di Parigi, Palazzo a Vela a Torino, Design Zentrum a Stoccarda e Berlino, Sogetsu Kaikan a Tokyo, Lingotto di Torino, Museo de Arte Contemporaneo di Madrid, Accademia di Brera di Milano, Science Museum di Londra, Forte del Belvedere a Firenze, Kunst-und Austellungshalle di Bonn, Palazzo Grassi a Venezia, Palazzo Reale di Milano, Nationalgalerie di Berlino, Moderna Museet di Stoccolma, Musée d’Art Moderne di Parigi, la Triennale di Milano.

Con la Gregotti & Associati ha vinto numerosi concorsi di Architettura fra i quali il Centro Culturale di Bélem a Lisbona, la trasformazione dell’area Pirelli alla Bicocca, Milano, la sistemazione dell’area per l’esposizione universale a Siviglia.

Con Alessandro Colombo nel 1998 ha curato il progetto di segnaletica degli spazi pubblici, dei padiglioni e delle strutture temporanee per l’Expo di Lisbona e ha ristrutturato Palazzo Marino alla Scala e progettato i nuovi punti vendita Trussardi. Ha progettato le navi da crociera ""Costa Classica"", ""Costa Romantica"", ""Costa Victoria"", il motor yatch Blue Velvet, al quale è stato attribuito l’International Superyacht Award. Ha curato la corporate identity di Prada . Ha elaborato la visual identity di Italia 90, Ferrari Auto, Lingotto, Pitti Immagine, Unifor, iGuzzini e Fratelli Guzzini, Palazzo Grassi, Pirelli e Saras. Ha disegnato oggetti per Unifor, B&B Italia, Poltrona Frau, Fontana Arte, Arflex, Molteni & C., Fusital, e ha progettato installazioni sceniche per RAI3 e Rai 2. Ha collaborato inoltre con Alenia, FIAT, Merloni e Grandi Stazioni, per i quali progetta sistemi espositivi e allestimenti. Nel 1994 ha ricevuto il premio ""Award for good industrial design"" da parte dell'Industrie Forum Design Hannover, nel 1995 il Compasso d’Oro per l’immagine grafica di Unifor.

Nel 1998 Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo danno vita allo studio Cerri & Associati che svolge la propria attività di progettazione nei campi dell’architettura, dell’industrial, graphic e interior design, della progettazione navale, dell’allestimento museale.

Rivestimenti e finiture

Dimensioni
01 ouverture 2 seater sofa 5160211
02 ouverture large 2 seater sofa 5160221
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Il divano Ouverture di Poltrona Frau è una presenza progettuale forte, colta e immediatamente riconoscibile, pensata per chi desidera un arredo capace di unire rigore architettonico e comfort autentico. Disegnato da Pierluigi Cerri nel 1982 e oggi ancora straordinariamente attuale, interpreta il divano come un equilibrio raffinato tra struttura tecnica e morbidezza della seduta. È una scelta ideale per chi cerca un divano dal carattere deciso ma non ostentato, capace di dare identità allo spazio con una leggerezza visiva sorprendente.

L’elemento che rende Ouverture particolarmente interessante è il contrasto tra la struttura metallica a vista e i cuscini generosi, sfoderabili, che ne ammorbidiscono l’immagine. Questa tensione tra precisione costruttiva e accoglienza lo rende perfetto per persone che amano interiori contemporanei con una forte componente architettonica, ma non vogliono rinunciare alla sensazione di comfort e ospitalità. In un soggiorno ben progettato, Ouverture può diventare il fulcro della stanza, capace di definire subito il tono dell’ambiente.

Il divano Ouverture è particolarmente adatto a loft, open space, case dal gusto metropolitano, living minimali e interni in cui metallo, vetro, pietra, legno e tessuti dialogano in modo sofisticato. Qui risponde molto bene all’esigenza di avere una seduta importante ma visivamente ariosa, capace di non bloccare lo spazio e di mantenere un senso di apertura anche in composizioni di dimensioni rilevanti. È una soluzione ideale per chi desidera ordine visivo, linee chiare e una forte coerenza progettuale.

Allo stesso tempo, la qualità dei cuscini e dei materiali lo rende adatto a chi cerca comfort concreto in una forma essenziale. Non è un divano freddo o puramente grafico: è un progetto che sa accogliere, sostenere la conversazione, rendere piacevole la permanenza e accompagnare un uso quotidiano sofisticato. Per questo può funzionare molto bene sia in contesti domestici dove il living è vissuto come spazio di relazione, sia in ambienti professionali in cui serve una seduta autorevole ma non rigida.

Dal punto di vista stilistico, Ouverture è perfetto per chi ama il linguaggio del design che nasce dal dialogo tra industria e artigianalità. La struttura in metallo, i dettagli tecnici a vista e i rivestimenti in Pelle Frau® o tessuto costruiscono un’estetica colta, urbana e senza tempo, adatta a interni contemporanei, industrial chic, minimalisti o eclettici di alto livello. Può convivere con tavolini bassi scultorei, lampade dal segno netto, opere d’arte, librerie architettoniche e palette neutre o profondamente contrastate.

È una scelta molto convincente anche per chi progetta spazi professionali, direzionali o hospitality. Sale d’attesa, lounge, uffici di rappresentanza, meeting space e boutique hotel possono valorizzare Ouverture come risposta a chi desidera accoglienza raffinata in un linguaggio più tecnico e contemporaneo. In questi contesti il divano comunica competenza, cultura del progetto e attenzione al dettaglio, contribuendo a creare ambienti memorabili ma sempre misurati.

Per chi ama i pezzi di design con una forte storia, Ouverture rappresenta anche una risposta ideale a un’esigenza più culturale: quella di inserire in casa o in un progetto un oggetto che non segue semplicemente una tendenza, ma che mantiene intatta la propria rilevanza nel tempo. È quindi molto adatto a persone che cercano un’icona del design da vivere quotidianamente, con un’estetica che continua a parlare al presente.

La sua versatilità lo rende interessante sia come divano principale in un living sofisticato sia come elemento distintivo in aree condivise o spazi contract di pregio. A seconda del rivestimento, può apparire più severo e grafico oppure più morbido e accogliente, rispondendo a chi desidera personalizzare con precisione il rapporto tra carattere e comfort.

Il divano Ouverture è quindi una scelta particolarmente adatta per persone che desiderano un divano dal segno architettonico, una forte identità contemporanea, materiali di alta gamma e una seduta capace di unire tecnica, leggerezza e accoglienza. È un prodotto che funziona molto bene quando lo spazio richiede un elemento forte, autorevole e colto, capace di restare attuale nel tempo.